Abbiamo
cercato di essere i più esaurienti
possibili sull’argomento punto di vista e inquinamento della Sfera
Eterica e del
Corpo. Per quanto mi riguarda ho cercato di descrivere il più
accuratamente
possibile ciò che ho avuto modo di vivere sulla mia pelle, anche se
ormai da
tempo mi sono reso conto che tutte le più belle parole del mondo non
possono mai
spiegare davvero cosa sia avvenuto.
Queste sono
state le domande e le sue chiarissime risposte:
Arcangelo:
Cara Jasmuheen, innanzitutto desidero che tu sappia che sono
perfettamente
allineato con ciò che negli anni hai scritto circa il nutrirsi di
prana, per
cui le mie domande saranno di genere rigorosamente tecniche e, pur
sembrando
quelle di un curioso che vuole sapere come vanno le cose, in realtà
sono quelle
di un ricercatore di notizie, in questo caso uno scrittore, che è
interessato a
trovare punti di convergenza sull’argomento che sta trattando.
Jasmuheen:
Bene, lo comprendo
Arcangelo:
La prima domanda è: dopo anni della condIzione che stai vivendo, puoi
dirmi
come senti l’energia nel tuo corpo e intorno al tuo corpo?
Jasmuheen:
La parola che spiega bene questa sensazione è champagne. Dentro senti
la
sensazione di bollicine che si muovono e l’esterno ti sembra
inebriante,
proprio come bere champagne. Tutto diviene un movimento armonico e lo
percepisci così semplicemente.
Arcangelo:
Hai modo di sperimentare alti e bassi d’umore e se sì, il basso quanto
è
intenso?
Jasmuheen:
No, non ho modo di sperimentare bassi d’umore; quando qualcosa che
definiamo
non desiderabile risuona nell’aria, ne avverto le vibrazioni
disarmoniche, ma
esse non fanno presa su di me. Riesco ad osservare questa cosa e con un
semplice comando, una parola di potere che elaboro nella mia mente, le
cose
stanno lontano da me. Per questo motivo vedo tutta la vita come un
gioco in cui
ognuno assume un ruolo nel pieno rispetto della libertà personale.
Arcangelo:
Quindi se ti facessi la domanda che oggi intorno al tuo corpo, quando
capitano
disarmoniche mancano dei punti di ancoraggio su cui queste disarmonie
non si
possono agganciare e che quindi non possono generare in te emozioni
negative, è
corretto?
Jasmuheen:
Sì, Arcangelo; è corretto; è esattamente così.
Arcangelo:
Nel vedere dentro la tua mente, qual è la quantità di luce che
percepisci?
Jasmuheen:
Se chiudo gli occhi nella mia mente non vedo un solo punto di luce,
bensì luce
dappertutto
Arcangelo:
Il tuo essere in contatto con il sé sta aumentando nel tempo e
nell’intensità?
Jasmuheen:
Potremmo dire che oggi la tendenza del contatto con il mio sé è stabile
e
costantemente intensa, ma questo è un risultato di un lavoro che ho
raggiunto
negli anni, di un affinamento. Due anni fa ero nella foresta Amazzonica
ed ho
fatto esperienze sciamaniche e in quell’occasione potrei dire di aver
fatto
l’ultimo balzo in avanti rilevante del contatto con il sé.
Arcangelo:
Com’è cambiata la percezione del mondo da quando hai intrapreso questa
strada o
meglio se negli anni ti senti sempre più unita al Tutto? Come vedi gli
accadimenti del mondo?
Jasmuheen:
In parte ho già risposto a questo; percepisco e vedo la vita come un
palcoscenico in cui tutti recitano il proprio ruolo nell’attesa di
giungere a
recitare il ruolo più importante, cioè se stessi e io mi sento unita in
questo
progetto, mi sento parte integrante e rispetto i ruoli di ciascuno.
Vedo che in
definitiva tutto è vita.
Arcangelo:
Questa è l’ultima domanda, Jasmuheen; so che è impossibile rispondere
con
esattezza a questa domanda, ma per ciò che ti risulta, appena per avere
un dato
di riferimento, quante persone a oggi si nutrono di prana?
Jasmuheen:
Giusto come riferimento, posso dirti che, escludendo l’Oriente,
sembrerebbe che
ci siano almeno 30.000 persone che già si nutrono di prana.
Jasmuheen
mi ha riferito che oggi non è più
necessaria la famosa pratica dei 21 giorni per arrivare
all’alimentazione
brethariana, bensì con delle semplici contemplazioni è possibile
arrivarci affermando
al cosmo che è il suo prana a fornirci tutti i minerali, le vitamine e
qualsiasi altra cosa di cui il nostro corpo ha bisogno.
Ansie,
traumi, shock vengono registrati nell’addome;
ciò provoca un’alterazione della flora intestinale e cattiva digestione
e il
cibo, scorrettamente trasformato dall’intestino, entra nel sangue e nel
sistema
linfatico inquinandoli. Aggregati di veleni e tossine fanno da punti di
ancoraggio alle forme pensiero della Sfera Quantica attivando
meccanismi e
causando conseguenze che abbiamo visto in questo testo. I batteri
intestinali
sono la primaria fonte di produzione di elementi in stato Materia Prima
per il
nostro corpo,
per questo motivo l’intestino è la primaria causa di tutti i nostri
mali;
quando i batteri amici sono messi in condizioni di tossicità, essi non
sono in
grado di attivare quel tipo di reazioni, anche Kervran, tali da poter
generare Materia Prima. Abbiamo già citato nell’esperimento della
trasmutazione del mercurio
in oro il fatto che l’aceto è necessario e ciò sempre in accordo con il
fatto
che è la vita batterica a creare supporto per la vita. Se l’intestino
immette
veleni nel sangue, allora anche le ghiandole ridurranno, fino a
cessare, la
loro attività di Athanor di altri prodotti Materia Prima. Sono stati
eseguiti diversi
esperimenti che la ridotta produzione di rame Materia Prima sia
responsabile
dell’incanutimento (sbiancamento) della peluria; coloro che hanno
seguito programmi
di assimilazione di rame in stato di Materia Prima hanno visto
ricolorarsi barba,
capelli e i
peli in genere: probabilmente la produzione di questo elemento è
responsabilità
della ghiandola del timo la quale non riceve più il corretto impulso
vitale a
farlo produrlo dal corpo a seguito di stimoli da parte della Ghiandola
Pineale, segno di suo invecchiamento.
Ricostruendo
le dinamiche di come a volte sono
entrato nel disturbo e di come ne sono uscito e mettendo tutto ciò
insieme alle
enormi aperture di coscienza vissute più volte in questi anni a partire
dal
1991, ho avuto modo di “sentire” cosa accadeva nel mio corpo, atomo per
atomo,
cellula per cellula, organo per organo. È una sensazione grandiosa che
non è possibile
descrivere a parole, così come grandiosi sono stati molti momenti di
vita
vissuta, tutti accompagnati da una esteriorizzazione rispetto al
livello di
coscienza del corpo e quindi avere la netta sensazione di vivere col corpo non essendo dentro al corpo.
Il
mio piacere era di rendere pubblico tutto ciò
e comunicare che la vita in uno stato grandioso è possibile; ci sono
persone
che hanno vissuto, anche per qualche attimo, meravigliose aperture di
coscienza
e per l’ignoranza del mondo in cui viviamo hanno addirittura messo in
dubbio se
stesse per la totale mancanza di riferimenti.
Anche
la scrittura “nessun uomo ha mai visto Dio ed
è rimasto in vita” è vera: quando
entri in quello stato di beatitudine, anche per un solo secondo, si
passerà la
vita a ricercarlo, lo assicuro. Da quel momento si vorrebbe, come un
flusso,
inviare questa energia a tutti per far comprendere che è proprio il
modo in cui
viviamo che ci allontana da questa Fonte di Vita. Quando sei da quella
parte,
il modo in cui perseguiamo il materiale perde di valore ed assegniamo
alle cose
del mondo il giusto e inevitabile valore.
La
vita si muove da sola, non abbiamo bisogno di
spingerla; essa procede naturalmente secondo le sue regole; siamo noi,
con le
nostre resistenze a non essere finalmente ciò che siamo a bloccarla.
Le
uniche cose che possiamo fare riguardano
l’aspetto della cura del corpo, della mente e dello spirito: quando
queste tre
arti di responsabilità sono perseguite, corpo, mente e spirito di
armonizzano
tra loro, il nostro scopo più nobile si compie, manifestiamo il Sé e il
nostro
corpo produce sostanze in stato Materia Prima che si posizioneranno in
specifiche parti dove
la Natura aveva progettato che dovessero essere. Queste sostanze sono
il ponte
tra il mondo materiale e i livelli di esistenza più alti; ebbene,
quando ne
avremo in quantità sufficiente, le vecchie energie bloccate riprendono
a
circolare, così come nuove energie si faranno strada nel nostro corpo:
è
l’inizio della nostra rinascita, l’essersi incamminati sul percorso
della
strada di Casa, verso la nostra dimensione interiore, la Casa del
nostro Dio
che ci spetta per diritto naturale di nascita.
L’immortalità
è solo una fase del riconoscimento
della nostra vera natura e quando ne entriamo in possesso il nostro
corpo è in
grado di salire in una dimensione superiore poiché con le energie che
abbiamo a
disposizione possiamo far ruotare le particelle costituenti gli atomi
del
nostro corpo diversamente da come normalmente ruotano e questa cosa fa
sì che
il nostro corpo scompaia da questa dimensione e vada a posizionarsi in
un’altra; questa è l’ascensione. Secondo me – e non credo di sbagliare
– se si
segue un percorso evolutivo spirituale immortalità ed ascensione sono
assolutamente collegate, anche se sarebbe possibile giungere
all’immortalità
per mezzo di tecniche quindi senza essere poi in grado di ascendere. Ma
poi,
sai che noia?
In
questo testo credo di aver reso più chiari
aspetti orientali, filosofici, esoterici, gnostici e scientifici per
dare loro
un senso compiuto, senza più che fossero etichettati come proprietà di
qualcuno, bensì come patrimonio dell’intera Umanità, dell’uomo, la
perla più
preziosa della creazione. Tutto ciò che è nascosto
è tale poiché un giorno deve essere rivelato
e credo che qualche cosa di nascosto lo abbiamo portato alla luce. Ma
se proprio
non siamo riusciti in tutto ciò, un po’ di sana curiosità certamente è
stata insinuata.
Ci
aspettiamo comunque dei commenti da parte di coloro
che pensano che l’alimentazione non è una cosa importante su cui
soffermarsi nel
processo di avanzamento spirituale poiché “col
pensiero possiamo avere ragione sul cibo”. Questo è vero, ma
solo se colui
che lo dice bevendo veleni è capace ancora di rimanere in vita; se non
ci
riesce, ciò voleva dire che l’alimentazione avrebbe ancora avuto
effetto sulla
sua condizione psico-fisica e che gli avrebbe potuto dare una mano.
2008 copyright Arcangelo Miranda
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