IO
SONO immortale
di A.M.
King - Arcangelo Miranda
| RINGIOVANIMENTO
E FORME-PENSIERO
postato
il 5 marzo 2009
Gli esercizi dei 5 RITI TIBETANI
(1) Sapete
che se intorno al nostro corpo non ci fosse un campo energetico
determinato dai nostri pensieri che blocca l'enegia vitale, potremmo
vivere per sempre?
Per capire il meccanismo ripropongo una parte della mia conferenza che ho tenuto a Milano il 28 settembre 2008 al Convegno "La Scienza incontra lo spirito" il cui contenuto l'ho già pubblicato nel servizio: Anatomia del perdono. I
parte
Sai cosa sono le forme-pensiero o eggregore? Le forme-pensiero sono energia che staziona nei pressi del nostro Corpo Fisico e che procura rappresentazioni per mezzo di immagini mentali quando vengono attivate da stimoli dell'ambiente e che l'uomo scambia per pensieri; il processo del pensare è cosa ben diversa dal vedere e farsi controllare da immagini mentali. Per capire il senso della faccenda, dobbiamo farci questa domanda "Cosa fa la vita?"e rispondere pensando in modo figurato: dobbiamo pensare alla vita come un fiume, un fiume di energia. Se la vita è un fiume di energia, cosa fa la vita? Fluisce!!! Perché la vita fluisce? E da dove? Dio, spirito immateriale, diviene energia e fluisce dal regno del pensiero potenziale per arrivare nel mondo materiale al fine di manifestare l’idea che ha di se stesso. Fa questo organizzando forme viventi sempre più complesse per manifestare idee che altre forme inferiori non possono manifestare. Immaginiamo una sinfonia di Beethoven o di Mozart o cose del genere: queste sinfonie sono altrettanto belle quanto i canti degli uccelli, ma certamente sono più complesse e per questo ci voleva la massima espressione di dio sulla terra per poterlo fare, cioè l’uomo. Dall’immagine di destra, dalla piramide, si vede la vita che scende dal Punto Zero verso l’universo materiale e, dopo aver compiuto la manifestazione, ritorna come consapevolezza al Grande Essere, cioè Dio, che in questo modo è più consapevole di Sé. La vita semplicemente cerca di fluire e l’energia vitale, al pari di un fiume, può essere deviata o bloccata a secondo del tipo di sbarramento che vi costruiamo sul suo percorso. In molteplici filosofie è affermato che l’uomo è composto da più corpi, cioè da altri corpi oltre quello fisico: in teosofia si parla dei 7 raggi, poi abbiamo i 7 cieli, i 7 livelli di coscienza, i 7 piani angelici dei Sephirot e così via e ognuno di questi livelli o paradigmi è associato ad uno specifico corpo di cui l’individuo deve prendere coscienza. Queste sono solo alcune delle innumerevoli immagini che si possono reperire:
Per comprendere la relazione tra le forme-pensiero e il loro effetto sull’uomo, usiamo l'immagine che segue, semplificata, in cui i 7 corpi sono divenuti 3, quelli necessari al discorso che stiamo facendo: abbiamo al centro, visibile, il Corpo Fisico, intorno il Corpo Eterico che ora spieghiamo e lo strato più esterno che è la SORGENTE DELLA VITA; esternamente vi è il mondo delle idee. Ebbene, se la vita fluisce passerà per il Corpo Eterico e giungerà al cervello materiale che procederà alla manifestazione dell’idea. Se lo strato eterico è PULITO, possiamo dire che l’individuo è nella condizione di puro ascolto circa le esigenze del proprio Sé poiché le energie informate dell’idea della Vita partono dal mondo delle idee e giungono pulite, senza DISTORSIONE ALCUNA, al sé materiale e quindi al suo cervello per essere manifestate nell'universo fisico. Ma… c’è un ma, un grande ma: cosa accade se il Corpo Eterico si sporca? Il Corpo Eterico può essere la casa delle forme-pensiero se l'indivuiduo, nel suo fluire della vita, ha bloccato uno scopo divino; la forma-pensiero è energia stazionaria, il risultato del blocco di un flusso di energia vitale. Di seguito abbiamo "disegnato" una feroce forma-pensiero: Ora poniamo nel Corpo Eterico queste forme-pensiero e vediamo cosa accade al Corpo Fisico dell'individuo: Le linee blu che vedete è l’energia vitale che raggiunge direttamente il vostro corpo; voi tutti sapete cos’è l’energia vitale: la avvertite più o meno elevata a secondo di come vi alzate al mattino, vero? Le linee nere, invece, sono il risultato alterato dell’energia vitale che si scontra con le forme-pensiero e queste energie nere sono quelle che danno luogo a dolori fisici e a disturbi emozionali, in uno a PROBLEMI PSICO-SOMATICI. Ma perché ci sono queste forme-pensiero? Poiché viviamo senza giocare il gioco dell’UNO in quanto crediamo che la nostra responsabilità termini dopo la porta di casa; siamo abituati a pensare che dopo quella porta le cose non ci appartengono più e ci sentiamo come SEPARATI e quindi invece di ridefinire il Sé, lo frammentiamo in continuazione, il che equivale a DEVIARE o BLOCCARE il flusso di energia vitale. Facciamo quindi un riepilogo: 1 - Le forme-pensiero stazionano nel Corpo Eterico: sono energia stazionaria, il risultato del RIFIUTO DEL SE' 2 - Esse creano turbamento al passaggio di energia vitale dal Corpo Quantico a quello Fisico 3 - Un individuo senza forme-pensiero nel suo Corpo Eterico sarebbe in condizione di puro ascolto con la sua fonte vitale (IO SONO) e oltre ad essere liberato dal ciclo delle nascite e delle morti, sarebbe immortale poiché tutta la vita raggiungerebbe il corpo CONTINUAMENTE e senza alcun impedimento 4 - Qualsiasi forma-pensiero del Corpo Eterico deve avere un punto di ancoraggio nel Corpo Fisico e questi punti di ancoraggio sono cose estranee alla vita biologica: Pus, Muco, Batteri, Virus, Parassiti, Farmaci e Droghe, Funghi, Metalli Tossici ecc. Ora per ritornare a far fluire l’energia abbiamo tre possibilità: 1 - ripulire il Corpo Fisico da quelle sostanze contrarie alla vita su cui si ancorano le forme-pensiero 2 - ripulire il Corpo Eterico 3 - cambiare il punto di vista sulle cose. Nella parte che segue ci interesseremo del ripulire il Corpo Eterico, fermo restante che questa cosa deve essere considerata solo un aiuto temporaneo che non potrà produrre risultati definitivi fin quando non cambieremo il punto di vista sulle cose, causa effettiva di qualsiasi turbamento e inquinamento del Campo Eterico. II
parte
C'è un libro del 1939, Eye of revelation: The Ancient Tibetan Rites of Rejuvenation (I Cinque Riti Tibetani del ringiovanimento), in cui l'autore da Peter Kelder l'autore racconta di una serie di esercizi chiamata I Cinque Esercizi Tibetani del ringiovanimento.
Kelder racconta che gli esercizi gli erano stati insegnati da un ex ufficiale dell'esercito inglese, il quale, a sua volta, gli erano stati insegnati da un lama tibetano in un monastero dell'Himalaya. Forse Peter Kelder prese spunto da Shangri-La di James Hilton, che nel libro di maggior successo Lost Horizon, lascia intuire che il segreto della forza e vitalità dei Lama Tibetani consiste in alcuni esercizi rituali. La storia narrata nel libro ha inizio un pomeriggio in cui l’autore, Peter Kelder, si sta rilassando su una panchina del parco, leggendo il giornale della sera. Un vecchio gentiluomo gli si siede vicino e lo impegna in una conversazione. L’uomo si presenta come il colonnello Bradford, un ufficiale dell’esercito inglese in pensione che ha prestato servizio anche nei corpi diplomatici della Regina. Fanno amicizia e si frequentano per un po' di tempo, quando Il colonnello gli annuncia una sorprendente decisione che ha preso: andare in India per scoprire la fonte dell'eterna giovinezza. Quando egli era in missione in India, alcuni anni prima, aveva udito una storia curiosa e indimenticabile che riguardava i lama di un monastero situato in qualche luogo remoto e selvaggio dell’Himalaya tibetano. In quel monastero, un’antica sapienza tramandata per migliaia di anni prometteva la soluzione di uno dei grandi misteri del mondo. Secondo la leggenda, i lama del monastero erano eredi del segreto della Fonte della Giovinezza. Come tutti, il colonnello Bradford aveva cominciato a invecchiare all’età di 40 anni e, da allora, egli aveva perduto qualunque sembianza della gioventù; ma più sentiva parlare di quella miracolosa Fonte della Giovinezza e più si convinceva che un tale luogo esistesse veramente. Egli cominciò a raccogliere informazioni sulle vie da seguire, sulle caratteristiche della zona, sul clima e su qualunque altro dato che potesse aiutarlo ad individuare quella località. Il colonnello era sempre più ossessionato dal suo desiderio di trovare questa Fonte della Giovinezza a tal punto che aveva deciso di ritornare in India e di cercare seriamente quel ritiro e il suo segreto di duratura gioventù. Il colonnello Bradford chiese a Kelder se volesse unirsi nel viaggio, ma Kelder declinò l’invito. Il colonnello Bradford partì e passarono molti anni in cui non diede più notizie di sé; Kelder aveva quasi dimenticato il suo amico di un tempo e le idee di una Shangri-La tibetana, quando un giorno ricevette una lettera in cui il colonnello gli comunicava di aver raggiunto il suo obiettivo e stava per tornare. Quando i due si ritrovarono, Kelder fu testimone di una strabiliante trasformazione: il vecchio e pensionato colonnello Bradford mostra le sembianze di un quarantenne: invece di un vecchio curvo e pallido con un bastone da passeggio, vide una figura alta, eretta. Aveva il volto florido e i capelli crescevano folti e neri con rare tracce di grigio. Il ringiovanito colonnello Bradford si apprestò a raccontare al suo emozionato amico tutto ciò che era accaduto durante la sua prolungata assenza. Parlò di anni di lotte e di sforzi ricompensati infine dal successo: la scoperta di un remoto monastero tibetano i cui occupanti non invecchiavano mai grazie a degli esercizi che quotidianamente professavano. Secondo Kelder, questi esercizi avevano il potere di rinforzare il fisico, riequilibrare l'energia, rigenerare il corpo e la mente e rallentare il processo di invecchiamento. Christofer S. Kilham, autore del libro I CINQUE ESERCIZI TIBETANI (Tea edizioni), è colui che, negli anni '70 riscoprì il testo di Kelder e che li ha resi davvero famosi a tutto il mondo; egli afferma che dopo averli praticati per circa due anni, si convinse che erano qualcosa di eccezionale.
Questi sono solo alcuni dei libri attualmente disponibili in cui sono spiegati i Cinque Tibetani:
Io, personalmente, mi sono accorto della loro potenza dopo solo quattro mesi; è favoloso il modo dolce con cui ti senti progressivamente meglio, più pulito e forte e con le energie vitali che circolano. I lama fecero capire al colonnello che in un corpo sano, ci sono i chakra che, come sette vortici, ruotano a grande velocità e consentono all’energia vitale, chiamata anche prana, di fluire verso l’alto attraverso il sistema endocrino. Ma se uno o più di questi vortici inizia a rallentare, il flusso di energia vitale risulta inibito o bloccato, questo potrebbe essere un altro modo per definire l’invecchiamento e un precario stato di salute. Il modo più rapido per riacquistare la giovinezza, la salute e la vitalità consiste nel riavviare il normale movimento rotatorio di questi centri energetici. Ciò si può realizzare mediante questi cinque semplici esercizi. Ciascuno di essi è efficace di per sé, ma i migliori risultati si ottengono con la pratica di tutti e cinque. In realtà, non si tratta di esercizi veri e propri. Detto questo il colonnello descrive ed esegue davanti a Kelder i cinque esercizi yoga dei “Cinque Riti”. Egli raccomanda a Kelder di iniziare con l’esecuzione quotidiana di ogni Rito ripetuta per tre volte, e poi di aumentare gradualmente le ripetizioni fino ad arrivare a 21 al giorno. Lo sblocco dell'energia vitale determina aperture di coscienza notevoli; questi esercizi sono in grado di indebolire le forme-pensiero determinando un passaggio di energia vitale nel Corpo Fisico. Sono contario a qualsiasi esercizio che possa intervenire direttamente sulla kundalini, ma è sempre vero che qualsiasi atteggiamento mentale ha un effetto sulla sua condizione. Praticare esercizi fisici che portano un po' alla volta a riacquistare lucidità e forza, non può assolutamente essere un problema circa la condizione della kundalini; anzi, questi esercizi, metteranno alla prova dedizione, devozione e disciplina verso il percorso verso la Realizzazione del Sé. Ritengo che I Cinque Riti Tibetatni siano tra i più efficaci esercizi generali combinati di stretching, sforzo isometrico/isotonico (statico/dinamico) e attivazione della respirazione che ci è dato a conoscere. Seppur questa tecnologia sia rivendicata dalla tradizione yoga, credo che la scoperta di queste tecniche sia stata apolitica; ormai si tratta di una tecnica ultramillenaria che non ha più importanza sapere chi l’ha scoperta. Come movimenti di riscaldamento per qualsiasi attività fisica sono perfetti. Personalmente ho eseguito ed eseguo questi esercizi e persone che non mi vedevano da 10 anni continuano a dirmi che non sono cambiato di una virgola. Sentirete la colonna vertebrale divenire di acciaio e la forza che vi avvolgerà; vi spariranno malanni e aumenterà la fiducia in voi stessi. L’esecuzione di questi esercizi permette all'energia e alla forza vitale che attraversa i nervi di fluire correttamente e di allentare o risolvere eventuali blocchi energetici. L'effetto benefico dei 5 Tibetani è straordinario e si rivelerà di grande valore per chiunque sia disposto a dedicargli qualche minuto della propria giornata. Sia chiaro che si tratta di tecniche energetiche e non di esercizi ginnici nei quali mostrare la propria abilità, forza o rapidità di esecuzione... e quindi forse proprio chi ha difficoltà nel muovere il proprio corpo può, con i propri tempi, trovare benefici importanti nell'eseguire questi semplici esercizi. Conosco il modo in cui hanno effetto ed il modo in cui funzionano e posso dire che capisco perché dopo migliaia di anni continuano a rimanere un mistero. Il lavoro primario è il lavoro sul corpo: questo va ricordato! Le persone hanno bisogno di essere riportate nei loro corpi. Si sono mosse troppo lontano a causa dei loro pensieri ed hanno perso il radicamento con i loro corpi. Quando le persone divengono padrone dei loro corpi, ogni cosa diventa possibile perché diventano esseri vivi e sensibili. Quando cominciano a percepire la loro energia, l’energia del loro corpo, smettono di essere cristiani, indù o mussulmani e si percepiscono semplicemente esseri umani. Diventano parte del mondo al quale appartengono, diventano vitali, pieni di vita come gli alberi, gli animali, gli uccelli e ogni cosa diventa possibile. In cosa consistono i 5 tibetani Consistono di 5 cicli di posizioni da effettuarsi, a regime, 21 volte per ognuno. Questi esercizi vanno eseguiti tutti i giorni e meglio ancora sarebbe due volte al giorno, mattina e sera; si eseguono sempre a stomaco vuoto. Queste sono le immagini animate delle cinque posizioni, per gentile concessione di Marc Cofer dal sito: ![]() primo
esercizio
IMPORTANTE: questo primo esercizio può risultare estremamente pericoloso inquanto è facile la comparsa di vertigine con conseguente perdita dell'equilibrio con caduta a terra; è necessario quindi non avere mobili o altro che in qualche modo possono nuocervi in caso di caduta. Per non perdere l'equlibrio, al termine delle rotazioni unire i pollici e fissarli con lo sguardo per qualche secondo. ![]() secondo
esercizio
In
salita portare il mento al petto e ispirare; in discesa espirare e
riportare la nuca in terra.![]() terzo esercizio
Tenere
le mani sulle natiche all'altezza dell'ano; in fase di
indietreggiamento
inspirare, mentre quando si ritorna avanti portare il mento al petto
espirando.![]() quarto
esercizio
In
fase di salita inspirare; in fase di discesa, espirare fino a portare
il mento al petto. Ricordare
che il gioco di fulcro lo fanno i
talloni, per cui è il bacino che deve muoversi avanti e indietro e mai
si devono spostare i piedi o le gambe.![]() quinto esercizio
In
fase di arquamento, inspirare fino a portare il mento al petto; in fase
di discesa espirare e sollevare la testa fin quanto possibile. Per
questo esercizio suggerirei di tenere mani e piedi a
diretto contatto con
il pavimento e non su materiali su cui si può scivolare.C'è un appunto che ritengo sia interessante considerare: questi esercizi sono stati messi a punto nella regione del Tibet, un territorio che si trova al di sopra della linea dell'equatore. Ora, diamo un'occhiata a come è fatta la nostra galassia: la Via Lattea ruota attorno a un asse che passa per i poli galattici. Immaginando di osservare dal polo nord galattico (vedi fig. sottostante), la rotazione avviene in senso orario e trascina i bracci a spirale; anche i pianeti del nostro sistema solare e la terra stessa, girano in senso orario. ![]() ![]() (2) Per questo motivo,
ritengo che tutto ciò che è al di sopra di un ipotetico piano
orizzontale, è soggetto a forze "orarie", mentre tutto ciò che si trova
al di sotto di un piano orizzontale, è soggetto a forze "antiorarie".
Per
tale motivo, ritengo che se il posto dove si effettuano gli esercizi è
sopra la linea dell'equatore (Tibet ed emisfero boreale), questo
primo esercizio debba essere eseguito in senso orario, mentre se ci si
trova in un'area posta sotto l'equatore (emisfero australe),
l'esercizio dovrebbe essere eseguito in senso antiorario. Ma
questa è solo un'ipotesi e inviterei i nostri lettori del Perù e del
Cile a farci sapere tra un po' di mesi effettivamente qual è
il
senso di rotazione migliore per l'emisfero sud.
![]() Se
invece di energia parliamo di materia e quindi di acqua, anche il gorgo
dello scarico del lavandino segue la stessa meccanica: una volta
aperto, l'acqua risulterà sottoposta a due forze: una reale che è la
forza di gravità che tende a dirigere l'acqua verso il basso, e
un'altra, apparente, dovuta alla rotazione terrestre che tenderà a
farla ruotare in senso orario nell'emisfero boreale e in senso
antiorario nell'emisfero australe, così come spiegato dallo
scienziato Coriolis (vedi
Wikipedia).
altre indicazioni Chi può eseguire i Cinque Tibetani? I 5 Tibetani portano benessere ed energia a tutti. Tuttavia se soffrite di particolari patologie di tipo muscolare, osseo o respiratorio è bene che il vostro medico curante approvi questo tipo di attività. E’ necessario un abbigliamento particolare? Per eseguire i Cinque Tibetani è importante disporre della massima libertà di movimento, quindi indossare abiti comodi, senza cinture o elastici stretti e preferibilmente di cotone. Dove è opportuno eseguire gli esercizi? L’ideale sarebbe in giardino a piedi nudi sull’erba; in mancanza sarebbe utile adibire uno spazio in casa esclusivamente alle vostre sedute. Se quanto detto non è possibile, fate in modo che lo spazio temporaneamente prescelto sia pulito e ordinato. Eseguite i 5 Tibetani su un tappetino o su un materassino e comunque su una superficie non dura. Con che dose iniziare? Iniziare con solo 5 cicli per ogni esercizio e passare gradualmente a cicli di 8, poi di 12, poi di 15 e alla fine di 21; comunque il gradiente è sempre personale. Cosa fare tra un esercizio e l'altro? Eseguire sempre tre respiri profondi tra un esercizio e l’altro, inspirando stringendo le natiche e espirando immaginando di proiettare l'energia della tensione delle natiche verso l'alto. Mi raccomando: nessuno sforzo e quando avrete raggiunto in tre settimane l’obiettivo dei 21 cicli per ogni esercizio e li eseguirete per almeno un mese, allora mi farete sapere come è cambiata la vostra vita; sentirete il sangue fluire nelle vostre vene. Ricordate questo: porta un individuo in stress e ne avrai il controllo; allora cominciamo a eliminare le possibili fonti di stress e le relative forme-pensiero e frequentiamo coloro che fanno le cose con passione riuscendo a rendere piacevole la vita anche agli altri. A presto. Arcangelo Miranda |

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(1) fonte immagine: http://sunhealer.wordpress.com/2008/01/07/kundalini-chakra-illumination/
(2) fonte immagine: http://burro.cwru.edu/Academics/Astr306/Coords/coords.html
Fonti altre immagini:
A - www.qiionline.org
B - www.reikylife.it
C - www.clairvoyanthealing.com
D - www.psychic24x7.com
E - www.vibrationalvitality.com
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